publications // Inventari del patrimonio immateriale: top-down o bottom-up?


“Partecipazione” e “comunità” sono concetti chiave delle politiche di salvaguardia del patrimonio immateriale promosse dall’Unesco. La Convenzione Unesco del 2003 richiede agli Stati di redigere degli inventari nazionali, coinvolgendo le comunità nelle operazioni di identificazione e descrizione del patrimonio. La creazione di tali inventari a livello nazionale esplicita la diversità degli approcci di gestione del patrimonio immateriale adottati localmente e dimostra come la cultura istituzionale di ogni paese condizioni l’applicazione di un programma ‘universale’ definito su scala globale.

In questo articolo vengono descritti due progetti di inventario, realizzati in Venezuela e in Scozia, che propongono un approccio bottom-up all’identificazione e inventariazione di pratiche culturali. Tale approccio implica la necessità di adottare strumenti politici, sociali e tecnologici innovativi di coinvolgimento delle comunità. Un’analisi dei loro principi fondatori e degli strumenti tecnologici che strutturano tali inventari, permetterà di  esplicitare il loro approccio : in che termini viene intesa la partecipazione? Come si definiscono le “comunità” nella pratica dell’identificazione? Come è intesa la “restituzione” del processo di identificazione? Come si definiscono e si articolano i ruoli dei professionisti (gli antropologi) e degli attori sociali? Quale contributo possono portare le nuove tecnologie di Internet in questi progetti?

C. Bortolotto, M. Severo, « Inventari del patrimoinio immateriale : top down o bottom up ? », in Antropologia museale, n.28/29, autunno 2011, pp. 24-32.

Website >>